Curriculum

Alfio Nicotra e Dino Frisullo ad un sit in per Silvia Baraldini
Nasce a Firenze il 26 Dicembre 1961 ma è aretino per adozione nella cui città è nato e vive il figlio Giovanni.
Giornalista professionista Nicotra è un esponente del movimento pacifista italiano.
Impegnato nei primi anni ’80 nel grande movimento contro il dispiegamento dei missili Cruise a Comiso, ha animato il Coordinamento Nazionale dei Comitati per la pace partecipando attivamente ai blocchi non violenti della base nucleare siciliana.
In quel periodo elabora una ricerca sull’industria bellica toscana, denuncia il ruolo del porto di Talamone (controllata dalla P2) nella triangolazione di armamenti con paesi in guerra (Iran ed Iraq in particolare), si batte insieme al “Comitato contro i mercanti di morte”, per una legge che regolamenti e limiti il commercio delle armi che vedrà positivamente la luce nel 1990. Sempre negli anni ’80 è attivo nella raccolta di informazioni e denunce sulla base Usa di Camp Darby e sul suo ruolo nella strategia della tensione.
Nel 1988/89 è ad Isola Capo Rizzuto (Crotone) dove con i braccianti organizza la resistenza all’esproprio delle terre agricole per costruire la base aerea per i cacciabombardieri F-16 degli Stati Uniti che erano stati sfrattati dalla Spagna.
Impegnato nel movimento antinucleare toscano, organizza manifestazioni e blocchi al reattore atomico del Brasimone sull’appennino tosco-emiliano e la raccolta di firme per il referendum contro il nucleare che vedrà affermarsi con il voto nel referendum del novembre 1987.
Tra i fondatori, con Dino Frisullo e Padre Eugenio Melandri, dell’Associazione antirazzista “Senzaconfìne” è stato a lungo caporedattore della rivista omonima.
Alla Badia Fiesolana con padre Emesto Balducci è tra i promotori del Comitato per la verità sulla Guerra del Golfo, mentre come giornalista e pacifista percorre i luoghi della guerra , da Sarajevo assediata al bombardamento del parlamento russo a Mosca, dai territori occupati in Palestina al Chiapas degli indigeni zapatisti (Messico).
E’ osservatore intenazionale per conto dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale nel dialogo tra la guerriglia e il governo.
Organizza e partecipa all’incontro nella Selva Lacandona tra Fausto Bertinotti ed il subcomandante Marcos. E’ promotore della campagna “Una penna per la Pace” che per tutto il conflitto in Croazia e Bosnia raccoglie fondi per sostenere i mass-media indipendenti ed antinazionalisti nella ex-Jugoslavia. Nel Luglio del 98 è a Belgrado e Pristina con una delegazione del Prc dove incontrano tra l’altro il leader non violento kosovaro Ibrahim Rugova, e propongono l’assunzione di una iniziativa di pace da parte dell’Italia e dell’Unione Europea per evitare il bagno di sangue e l’ennesima guerra etnica nei Balcani. Nel Settembre 1998 è in Siria dove incontra ed intervista il presidente del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) Abdullah Ocalan. Protagonista della stagione dei Forum Sociali sia a livello europeo che a livello Mondiale (Porto Alegre,Nairobi e l’ultimo, nel gennaio 2009 a Belem) nel 2001, su incarico della segreteria nazionale del Prc, ha fatto parte del consiglio dei portavoce del Genoa Social Forum che ha animato la contestazione al G8 .
Attualmente è membro della direzione nazionale del Prc dove ricopre l’incarico di responsabile del Dipartimento Pace e Movimenti.
Nel giugno 1999 è eletto consigliere comunale per Rifondazione Comunista al Comune di Arezzo ed è protagonista dell’opposizione al centrodestra e nella denuncia del conflitto d’interessi che caratterizzava la giunta Lucherini. Una lotta coronata dal successo con lo scioglimento anticipato del consiglio comunale nel 2006 in seguito alla vicenda politica e di giudiziaria di Variantopoli. Rieletto in consiglio comunale con Rifondazione comunista da un contributo decisivo per la vittoria del centrosinistra che ritorna a governare il capoluogo.In consiglio comunale è in prima linea nella battaglie per la legalità, la difesa dei posti di lavoro delle aziende in crisi, si batte per la ripubblicizzazione di Nuove Acque e contro la privatizzazione di servizi e beni comuni. Per incarichi di lavoro che lo portano in Lombardia, dove diventa segretario regionale del Prc, nel marzo 2007 lascia il consiglio comunale ma non la vita della città di Arezzo che continua a seguire con passione civica. Terminata la sua attività in Lombardia , su proposta di Rifondazione Comunista e del Partito dei Comunisti Italiani è candidato alla carica di Presidente della Provincia di Arezzo per l’elezioni del 6 e 7 giugno prossimi.