Blog personale di Alfio Nicotra

INTERROGAZIONI E MOZIONI

Sostegno e partecipazione della Provincia di Arezzo allo sciopero generale dei metalmeccanici

MOZIONE (ARTICOLO 100 DELLO STATUTO) avente come oggetto “sostegno e partecipazione della Provincia di Arezzo allo sciopero generale dei metalmeccanici”

Il Consiglio Provinciale di Arezzo
Visto l’accordo tra Governo, Confindustria e i sindacati CISL, UIL e UGL che cambia il sistema che regola gli assetti della contrattazione, oltre alla durata e la tempistica dei rinnovi contrattuali.
Considerata l’impossibilità di verificare l’effettivo consenso dei lavoratori verso tale accordo visto che non è stato sottoposto a referendum. Che questa negazione rappresenta un grave vulnus alle corrette relazioni sindacali e imprenditoriali , dove ai lavoratori viene sottratto ogni potere decisionale;
Visto il rifiuto da parte di Federmeccanica di aprire un tavolo sulla crisi che abbia lo scopo di bloccare i licenziamenti e di fermare la chiusura delle fabbriche e la sua scelta di respingere sia la piattaforma contrattuale che la proposta alternativa all’accordo separato avanzata dalla FIOM.
Viste le decisioni assunte da FIM e UILM di disdettare il CCNL due anni e mezzo prima della sua scadenza e di presentare una piattaforma che ha assunto integralmente l’accordo separato sul modello contrattuale.
Visto che le lavoratrici ed i lavoratori metalmeccanici FIOM-CGIL hanno indetto uno sciopero generale contro i licenziamenti e gli accordi separati, a difesa del contratto nazionale e della democrazia nei luoghi di lavoro.
Visto il grave stato di crisi in cui versano molte aziende del settore nella nostra provincia
Delibera di sostenere le ragioni
dello sciopero generale delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici indetto dalla FIOM – CGIL per il giorno 9 ottobre 2009 anche con una presenza di una delegazione del Consiglio e della Giunta Provinciale alle manifestazioni previste;
Rilancia la Richiesta a Federmeccanica di aprire un tavolo sulla crisi che abbia lo scopo di bloccare i licenziamenti e di fermare la chiusura delle fabbriche.

Il Consigliere provinciale
Alfio Nicotra